20 novembre 2019
Nonostante si possa ben affermare che la digitalizzazione abbia risolto notevoli problemi circa la partecipazione ai concorsi pubblici, estendendone la conoscibilità a un pubblico oggi vastissimo, non si può negare che spesso i sistemi informatici non siano affidabili. Recentemente il Consiglio di Stato si è pronunciato con una sentenza proprio sul punto.
Secondo il Supremo Consesso, quando la domanda di partecipazione sia stata caricata entro i termini stabiliti, ma un malfunzionamento del sistema informatico non consente di completare l’operazione che dopo la scadenza del termine, l’offerta non può dirsi irregolare o invalida.
I giudici hanno aggiunto che, se il differimento è dovuto a una causa esterna non imputabile al soggetto in questione, questi non gode effettivamente di un differimento del termine di consegna, in quanto il ritardo è dovuto solo da un mero intervento tecnico volto a superare un blocco del sistema.





